Di tanto in tanto occorre che il teatro si faccia piccolissimo, scelga la via del minimo per potersi nascondere tra le pieghe del quotidiano, infilarsi dove di solito non arriva e sorprendersi dove non si aspettava di arrivare. Io lo chiamo "teatro di prossimità".

Cicuta! Una apologia di Socrate

Cicuta!

Una quasi possibile apologia di Socrate.

 

di e con

Francesco Chiantese

 da

Apologia di Socrate e Critone di Platone

durata: 50’

tecnica: impianto audio (ingresso minijack) / piccolo piazzato luci / una sedia robusta ed un tavolino.

 

Una riscrittura del testo di Platone, con un Socrate che guarda in faccia alla sua città e le parla per l’ultima volta: sferzante, ironico, ma anche innamorato dei suoi concittadini.

Il Socrate di Cicuta! mostra i denti mentre abbraccia ed accarezza mentre respinge; gioca con il pubblico, pone loro delle domanda, attende delle risposte, li obbliga scherzosamente ad una scelta.

Lo spettacolo, come del resto il testo originale di Platone, è un pretesto per parlare di partecipazione, democrazia, giustizia, pena, responsabilità.

Lo spunto di partenza sono le “veglie” della tradizione contadina e marinara italiana, le attese conviviali della notte o quelle più tese del ritorno a casa dei pescatori.

Il racconto, la narrazione improvvisata in tutta la sua purezza, al servizio del dialogo tra gli spettatori ed una delle opere fondamentali per la costruzione del pensiero occidentale.

Cicuta! è in giro dal 2001 ed è nato per celebrare la prima edizione della “festa della toscana”; negli anni ha accompagnato il suo autore in giro per l’Italia tra teatri, sale consiliari, piazze, scuole, carceri,

fabbriche, centri commerciali, ex manicomi, ospedali psichiatrici, case di cura ed ancora teatri.

 

L’attore adatta il linguaggio e gli elementi del racconto ad ogni circostanza, proprio come nelle veglie, e questo rende Cicuta! adatto agli adulti quanto agli adolescenti.

Someone tonight

“Someone tonight"

Canzoni e racconti al termine della notte

 

spettacoli di teatro – canzone

di e con

 

Massimiliano Larocca a Francesco Chiantese

 

Voce Narrante di Francesco Chiantese

Voce e chitarre Massimiliano Larocca

Batteria, percussioni Oretta Giunti

 

Quasi quindici anni di amicizia, condivisione di spazi e palchi, riflessioni e progetti, uno spettacolo in comune (su Giordano Bruno) e tantissima voglia di raccontare storie...una scaletta in divenire che ruota attorno alle storie, di donne e di uomini, di magnifici perdenti, incontri più o meno reali avuti dai due artisti nel corso degli anni.

Poesia, canzone, ottima musica, ironia; un concerto spettacolo da non perdere per chi non è mai sazio di storie.

Jastemma

Jastemma
Tre fatti e due canzoni di poco conto

di e con
Francesco Chiantese

(esiste la possibilità di inserire ospiti musicali)



vagamente ispirato a
– De arte venandi cum avibus, Federico II di Svevia
– Un paio di occhiali, Anna Maria Ortese
– Yossl Rakover si rivolge a Dio, Zvi Kolitz

"Di tanto in tanto sento il bisogno di vivere il grado zero del teatro, quello in cui l'attore ed il pubblico si siedono di fronte, si guardano negli occhi, e cercando di capire da dove far cominciare il gioco del teatro; ecco cos'è, in qualche modo, Jastemma. Tre libri a cui sono molto legato, tre pungoli con cui scavare nella mia biografia, ogni sera in maniera differente, per redimere me stesso.
Come quando si perde l'equilibrio e non si riesce a controllare completamente il proprio corpo, che si muove spontaneamente come sa per non permetterti di cadere, come vorresti. "

 

Per qualsiasi tipo di spazio

Durata 50' (short version) - 80' (full version)

Novità

17 Ottobre 2017

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